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Giochi con i grandi e sei stanco

I grandi non guardano i tuoi tocchi. Guardano se corri anche senza palla.

Fallo così

  1. Palla persa? Torna verso la tua porta.

  2. Saluta i compagni quando entri nello spogliatoio.

  3. Se sei troppo stanco, dillo al mister.

Dolore, capogiri o botta in testa? Fermati e avvisa subito un adulto. Prima di tornare a giocare, serve il medico.

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Non devi nascondere come stai.

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Luis, il founder

Luis · il founder

Ti hanno aggregato ai grandi e dopo venti minuti eri cotto?

Qui sotto c'è cosa guardano davvero quando ti aggregano, che non è quello che pensi.

Cosa succede davvero

Non ti stanno rifiutando. Ti stanno guardando.

Con i grandi non entri giocando bene: lì giocano bene tutti, non è quello che guardano. Loro la domenica si giocano il posto. Quindi la domanda che si fanno su di te è una sola: se domenica ne manca uno, su questo qui ci si può contare?

E la risposta gliela dai lontano dal pallone.

Dettaglio da pro

Nessuno si aspetta che tu risolva la partita. Si aspettano che non gli fai perdere quello che hanno già. Per questo la giocata difficile la scegli una volta sola, quando sei sicuro. A sedici anni non ti guardano quando hai la palla: ti guardano nei venti secondi dopo che l'hai data via, dove ti metti e chi copri. Quella parte lì dipende solo da te, e non serve essere un fenomeno per farla bene.

Fallo ora, passo per passo

Le tre cose che ti tengono lì:

  1. Quando la squadra perde palla, il primo che torna indietro sei tu. Sempre, anche quando non serve
  2. Dopo un contrasto senti come stai. Se è tutto a posto ti rialzi e torni in posizione, senza cercare il fallo. Se hai dolore, ti gira la testa o l'hai battuta, ti fermi e lo dici subito allo staff: non devi nascondere niente per meritarti il posto
  3. Negli ultimi venti minuti non calare. Lì calano quasi tutti, e chi regge se lo ricordano

E nello spogliatoio: saluti uno per uno, ti cambi e stai zitto. Il silenzio del primo giorno non è timidezza, è rispetto, e lo leggono così.