TrincheBalk

L'arbitro ha sbagliato. E adesso?

Il torto è vero. Ma se ci pensi tutta la settimana, smetti di guardare le cose tue.

Fallo così

  1. Sfogati una volta sola, la sera stessa.

  2. Trova due cose tue da migliorare nella partita.

  3. Scegline una e allenala questa settimana.

Ricorda

Il torto è loro, la settimana tua.

Vuoi la scheda completa?

La trovi nella prima mail. Poi 4 consigli in 7 giorni e 3 schede a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì. Gratis.

WhatsApp
Leggi la scheda completa
Luis, il founder

Luis · il founder

Ti hanno annullato un gol regolare e mercoledì nello spogliatoio si parla ancora di quello?

Qui sotto c'è cosa te ne fai da adesso, e la trappola che quel torto ti lascia in mano fino a giugno.

Cosa succede davvero

Il torto è vero, e la parte scomoda è che non te lo ridà nessuno.

Milan Juventus, febbraio 2012. Muntari la mette dentro di testa, la palla entra di netto, Tagliavento fa proseguire. Anni dopo l'arbitro ha ammesso l'errore, e quel campionato l'ha vinto lo stesso la Juventus.

Il conto resta aperto, e un conto aperto è comodissimo: diventa un jolly buono per tutto l'anno. Giochi una partita molle, era l'arbitro. Non ti convocano, è il sistema. E intanto smetti di guardare le cose tue che non vanno.

Dettaglio da pro

L'alibi non resta tuo. Se lunedì lo porti dentro, in due settimane è di tutta la squadra, e a novembre perdete senza che nessuno sappia più perché.

E tienila d'occhio la frase che usi quando perdi: se in tre partite su tre la colpa sta fuori dal campo, il problema non è l'arbitro, è la frase.

Fallo ora, passo per passo

Da domenica sera al primo allenamento:

  1. Lo sfogo è uno solo, la sera stessa, con una persona sola. Lunedì l'episodio è chiuso: chi lo riporta in spogliatoio tutta la settimana diventa quello dell'arbitro, e quell'etichetta non se ne va più
  2. Riraccontati la partita senza quel minuto. Degli altri ottantanove tira fuori due cose tue che con l'arbitro non c'entrano niente: un pallone regalato, un taglio non seguito, i primi dieci minuti persi
  3. Di quelle due ne scegli una e ci lavori questa settimana. Una, non tre, e non lo dici a nessuno