Ultimo minuto: palla alla bandierina
Ultimi minuti e siete avanti di un gol. Tieni palla lontano dalla tua porta. Ma anche nell'angolo puoi perderla.
Fallo così
Siete avanti di uno? Guarda quanto manca alla fine.
Già nella loro metà campo? Porta palla verso la bandierina.
Tieni la palla vicino al piede, senza spingere chi arriva.
Allenati
In partitella, ultimi due minuti: chi vince tiene palla nell'angolo.
Bravo! Fatto.
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Solo nel finale e già in attacco.
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Luis · il founder
Siete avanti uno a zero, recuperi palla nel recupero e punti la porta. Tre passaggi dopo è uno a uno?
Qui sotto c'è perché in quei minuti la porta è la scelta sbagliata, quando la palla va alla bandierina e quando invece no, e come ci resti venti secondi senza farti fischiare fallo.
Cosa succede davvero
Quella partita non l'avete persa in difesa. L'avete persa in mezzo al campo, con la palla tua.
Negli ultimi minuti tu vedi la porta perché è quello che ti insegnano da quando hai sei anni: palla avanti, punta l'uomo. Solo che lì davanti loro sono tutti dentro, sei in undici contro un muro, e una palla persa in mezzo con la tua squadra alta è il contropiede più facile che esiste. Per quello il gol all'ultimo minuto sembra sempre lo stesso gol.
La bandierina non serve a perdere tempo. Serve a cambiare quanto ti costa sbagliare. In quell'angolo hai due linee a un metro: se te la portano via e finisce sul fondo è angolo vostro, se finisce sulla laterale la rimessa è vostra. È l'unico posto del campo dove una palla persa non è niente. E intanto l'orologio corre e il pallone non ce l'hanno loro.
Dettaglio da pro
La palla non va nascosta in mezzo a quell'angolo, va messa quasi sopra la riga. Più è vicina alla linea, più lui deve allungare il piede per arrivarci, e più è facile che la spedisca fuori da solo. E se è lui a spedirla fuori, la palla torna vostra: angolo se esce sul fondo, rimessa se esce sulla laterale. Se invece esce toccata da te sul fondo è rinvio loro, e lì il pallone glielo hai dato tu.
Toglitelo dalla testa che ti ammoniscono. Il giallo per perdita di tempo nel regolamento sta sui ritardi nelle riprese di gioco, rimesse e punizioni battute lente, non su chi tiene il pallone in gioco. Chi ti urla perdita di tempo dalla tribuna sta guardando il risultato, non il regolamento.
Fallo ora, passo per passo
Le tre cose, da domenica:
- Il quando, perché non è sempre. Ci vai con un solo gol di vantaggio e solo negli ultimi due o tre minuti più il recupero, non dal settantesimo. Con due di vantaggio continui a giocare normale: schiacciarti lì con mezz'ora davanti è il modo più veloce per rimetterli dentro la partita. E ci vai solo se il pallone è già nella loro metà campo, perché attraversare tutto il campo per arrivarci è esattamente dove la perdi
- Come ci resti. Palla sul piede lontano da lui e sempre in movimento, mai ferma: quella ferma te la porta via di punta senza toccarti. Non restare rigido, quando lo senti passare da una parte giri tu attorno alla palla, non la palla attorno a te. Gomito basso e braccio piegato, vicino al fianco: ti dice dove arriva, senza tenerlo lontano. Se il braccio si stende su di lui o lo agganci è fallo, e un fallo lì ti restituisce tutto il tempo che avevi guadagnato
- Quando ne arrivano due, non resistere. Scarichi indietro al terzino che arriva in corsa e ci torni tu subito dopo: due addosso a te sono due fuori dalla loro area, il pericolo se lo sono creato da soli. Provalo martedì in partitella, ultimi due minuti, chi è avanti deve chiuderla così e basta
