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Fate i giri e accusano te

Una palla persa non dà agli altri il diritto di umiliarti. Puoi riconoscere un errore senza prenderti colpe non tue.

Fallo così

  1. Se hai sbagliato, di': ho perso io quella palla.

  2. Se ti prendono in giro, di': basta.

  3. A casa, racconta dei giri e delle prese in giro.

Se la corsa fa male o ti senti male, fermati. Avvisa un adulto. Se è il mister a umiliarti, cerca aiuto a casa.

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Un errore non giustifica umiliazioni.

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Luis, il founder

Luis · il founder

Due giri per colpa tua, uno dice il tuo nome, e a fine allenamento ti arriva il grazie eh?

Qui sotto c'è cosa rispondere, e cosa fai quando la palla non l'hai persa tu.

Cosa succede davvero

Il grazie eh non arriva per la palla persa. Arriva perché i giri li hanno corsi tutti, e la fatica cerca un nome.

Il colpa mia detto prima di partire serve a te: l'errore lo dici tu, prima degli altri, e il discorso si chiude. Correre davanti, al passo del gruppo, fa vedere che quei giri te li prendi senza nasconderti.

Non è una garanzia. Una palla persa non dà a nessuno il diritto di umiliarti: se qualcuno continua a prenderti di mira, la colpa è di chi lo fa, non tua.

Dettaglio da pro

Alla partitella dopo la palla la chiedi lo stesso, dal primo minuto. Non per farti perdonare: sbagliare in allenamento è normale, e chi ha sbagliato ha diritto di riprovare.

E se le battute si ripetono, finiscono in chat o ti tolgono la voglia di andare al campo, non è più allenamento: dillo subito al mister e a casa, senza aspettare settimane. Se c'entra il mister, o non ti ascoltano, in società c'è il responsabile safeguarding: chiedi in segreteria chi è. Spinte, minacce o paura, anche una volta sola: chiedi aiuto subito a un adulto.

Fallo ora, passo per passo

Le tre situazioni:

  1. Al grazie eh rispondi con mezzo sorriso: figurati, la prossima è tua. Niente scuse, niente spiegazioni, e torni a cambiarti. Chi ride con te non ride di te
  2. Se la colpa non era tua, il nome dell'altro non lo fai davanti al gruppo, né in campo né nello spogliatoio. Corri lo stesso, davanti. Se il compagno è uno giusto, il colpa mia lo dice lui
  3. Se il mister ha dato la colpa a te per sbaglio, a fine allenamento, da solo: mister, i giri li ho corsi, ma quella palla non l'ho persa io. Una frase, senza nomi, e basta