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Giudica la scelta, non il gol

Da fuori vedono solo com'è finita. Non vedono cosa vedevi tu prima. Una scelta giusta a volte finisce male.

Fallo così

  1. Domenica sera scrivi le giocate finite male. Massimo tre.

  2. Cosa vedevi prima di toccarla? Con quello, la rifaresti?

  3. Sì: la rifai e alleni il gesto. No: cambi scelta.

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Giudica la scelta, non il risultato.

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Luis, il founder

Luis · il founder

Domenica scorsa la stessa imbucata era un gol e tu un genio. Oggi la legge il difensore e da fuori: ma che fai?

Qui sotto ci sono le due colonne da riempire dopo la partita, e cosa ci fai.

Cosa succede davvero

Da fuori giudicano il finale: è l'unica cosa che vedono.

Quello che vedevi tu un secondo prima di scegliere non lo sa nessuno. E dopo nemmeno tu: appena sai com'è finita, il ricordo si sistema da solo e ti sembra che l'errore fosse ovvio.

Per questo la domanda del video si scrive, e presto, prima che il ricordo si sistemi del tutto. Parti da quello che vedevi, e solo dopo com'è finita.

Dettaglio da pro

Le colonne le riempi anche per una giocata finita bene. Una scelta sbagliata che è passata è la più pericolosa: nessuno te la fa notare, e la rifai finché non ti costa un gol.

E quando da fuori urlano, ascolta chi guardava il campo, non la palla: chiedi al mister cosa vedeva lui prima del passaggio. Se ti dice che era sbagliata, la colonna la riempi con lui.

Fallo ora, passo per passo

Le due colonne, domenica sera, su una nota del telefono. Massimo tre giocate finite male, prima di riguardare video e di sentire gli altri:

  1. SCELTA: la foto che avevi un secondo prima di toccarla. Dov'era il compagno, dov'era il difensore, quanti ne avevi addosso. Poi: con quella foto, la rifarei? Sì o no, senza pensare a com'è finita
  2. ESECUZIONE: cosa ha fatto la palla. Troppo forte, lenta, in ritardo, col piede sbagliato, il compagno non era partito. Se non trovi niente, scrivi pulita
  3. SÌ e un errore di esecuzione: la rifai domenica, e in settimana quel gesto lo alleni dieci volte. SÌ e pulita: l'ha letta un difensore bravo, la rifai uguale. NO: cambi scelta, e scrivi cosa c'era di meglio, così domenica la riconosci