TrincheBalk

Tieni la palla senza fare fallo

Puoi stare tra lui e la palla vicina. Non puoi spingerlo via. Tieni le braccia basse.

Fallo così

  1. Tieni la palla vicina, dove puoi toccarla col piede.

  2. Mettiti tra palla e avversario, con le ginocchia piegate.

  3. Esci dal lato libero, senza spingere o trattenere.

Allenati

Col mister: tieni palla vicina. Un compagno si avvicina, senza spingere.

Ricorda

Palla vicina, gomiti bassi.

Vuoi la scheda completa?

La trovi nella prima mail. Poi 4 consigli in 7 giorni e 3 schede a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì. Gratis.

WhatsApp
Leggi la scheda completa
Luis, il founder

Luis · il founder

Ti giri di fianco per proteggerla, l'arbitro fischia a te, e la volta dopo il braccio lo tieni giù e te la portano via?

Qui sotto c'è cosa dice davvero il regolamento, perché il fischio arriva a te anche quando a caricare è lui, e le tre cose per tenere palla senza regalare punizioni.

Cosa succede davvero

Proteggere palla non è un trucco che l'arbitro ti lascia fare. È scritto nel regolamento.

La Regola 12 dice che puoi metterti tra l'avversario e il pallone a due condizioni: la palla deve essere a distanza di gioco, e lui non lo devi tenere lontano con le braccia o con il corpo. Restare fermo dove sei va bene, spingerlo via no. E dice anche una cosa che nessuno ti racconta: con la palla a distanza di gioco lui ti può caricare spalla a spalla, ed è regolare pure quello. Il contatto non è il fallo. Il fallo è cosa ci fai tu.

Il fischio ti arriva per un motivo semplice. Quando ti carica senti che ti sposta, e il braccio parte da solo, teso, per tenerlo lontano. Da trenta metri l'arbitro non vede chi ha cominciato né chi spinge di più: vede un braccio che si stacca dal corpo e un avversario che va indietro. Fischia quello, e ha ragione.

Poi c'è il secondo limite, quello del video. Se il pallone non è più a distanza di gioco e tu ti sposti davanti a lui, non stai proteggendo niente: gli stai chiudendo la strada. È ostruzione, e il fallo è tuo anche senza toccarlo.

Dettaglio da pro

Dove questa regola vale di più è l'ultimo metro di campo. Palla che rotola verso il fondo, tu in mezzo, lui che spinge per arrivarci: finché il pallone è a distanza di gioco lo puoi accompagnare fuori, e per arrivarci lui ti deve girare intorno. Ma il giorno che lo lasci correre due metri avanti, o il braccio si stende per tenerlo, cambia tutto. Dentro la tua area un braccio che spinge o trattiene è rigore. Metterti in mezzo con la palla lontana, senza neanche toccarlo, è punizione indiretta battuta lì dentro, a pochi metri dalla tua porta. Se poi lo tocchi, è rigore.

E il gomito si alza quasi sempre nello stesso momento: quando ti giri di scatto per uscire. Girati con il gomito basso e vicino al corpo, perché un gomito che sale verso la faccia non ti costa più una punizione, rischi il cartellino.

Fallo ora, passo per passo

Come la tieni senza farti fischiare, in ordine:

  1. Prima di metterti in mezzo, una domanda sola: allungando la gamba, senza fare un passo, la tocchi? Se sì, è tua e la proteggi. Se per arrivarci ti serve anche solo un passo, non c'è niente da proteggere: non ti piazzi davanti a lui ad aspettarla, ci vai e la prendi. E mentre la proteggi la palla non ti deve scappare: se rotola più in là di dove arriva la tua gamba e tu continui a tenerlo dietro, da quel momento non la stai più proteggendo, stai facendo ostruzione
  2. Quando ti carica, la risposta non è il braccio, sono le gambe: scendi, ginocchia piegate e piedi più larghi delle spalle, e lui trova un fianco che non si muove invece di un braccio da fischiare. Il gomito resta basso e incollato al fianco: ti serve a sentire da che parte sta, non a mandarlo via. Se la mano si apre sulla sua pancia o ti ritrovi la sua maglia in mano, la linea l'hai già passata
  3. Proteggere ti compra due secondi, non la partita: li usi per decidere dove andare. Esci dalla parte opposta a dove lo senti. Se il gomito lo sente sul fianco sinistro il pallone esce a destra, perché il suo peso è tutto da quella parte e per girarsi gli serve un passo che non ha. Oppure la dai al compagno che nel frattempo si è avvicinato

L'esercizio, a fine allenamento: un compagno ti carica da dietro per dieci secondi, tu tieni palla, e un terzo guarda solo il tuo braccio. Ogni volta che si stende è una punizione per loro. Cinque giri a testa, e le conti.