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Palla lunga: girati e corri

Correre all'indietro è lento. Se ti giri, corri più forte e resti al suo fianco.

Fallo così

  1. Guarda da che lato passa la palla alta.

  2. Girati da quel lato appena ti passa sopra.

  3. Corri verso la palla, senza spingere o trattenere l'avversario.

Allenati

Un amico ti lancia la palla alle spalle. Girati e corri. Dieci per lato.

Ricorda

Punta la palla, non l'uomo.

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Luis, il founder

Luis · il founder

Palla lunga dietro di te, tu parti all'indietro per non perderlo di vista, e dopo dieci metri lui è già davanti?

Qui sotto c'è perché ti succede, e le tre cose per girarti bene: su che piede, in che momento, e come non perderlo mentre ti giri.

Cosa succede davvero

Nessuno ti ha detto una bugia. Ti hanno detto mezza verità.

Non dare mai le spalle all'attaccante vale finché la palla ce l'ha lui tra i piedi: lì il tuo lavoro è restare in mezzo e aspettarlo, e girarti sarebbe regalargli il tempo.

Ma nel momento in cui il pallone è già partito sopra la tua testa il gioco cambia mestiere: non stai più marcando un uomo, stai facendo una corsa. E una corsa all'indietro la perdi sempre. Il passo si accorcia, il peso resta sui talloni, non spingi mai del tutto: corri col freno tirato mentre lui va in avanti a tutta.

Ecco il punto che non ti dicono: girarti non è dargli la spalla, è metterti al suo fianco. Spalla a spalla sei ancora in partita, hai ancora il corpo, il tempo e la palla. Dietro di lui sei solo uno che lo guarda arrivare per primo.

Dettaglio da pro

Un passo solo all'indietro, d'appoggio, mentre il pallone ti passa sopra: serve a caricare la gamba e a non partire da fermo, non a guardare dove cade. Chi invece resta all'indietro lo fa per paura di perderlo di vista, e finisce per vederlo benissimo mentre lo passa.

E quando la palla è lunga davvero, cambia bersaglio: non stai inseguendo lui, stai andando a prenderti il pallone prima di lui. Punta la palla, non l'uomo.

Giorgio Chiellini ha iniziato da terzino sinistro, e centrale di difesa ci è diventato dopo, alla Juventus. Il mestiere del difensore non si eredita, si impara.

Fallo ora, passo per passo

Le tre cose, da questo allenamento:

  1. Il piede: ti giri sempre dal lato da cui passa il pallone, e il piede che pianti è quello di quel lato. Apri l'anca di là e il resto del corpo ti va dietro da solo. Se giri dal lato opposto ti costa mezzo giro in più, e mezzo giro a quella velocità è più di un metro regalato
  2. Il momento: non aspettare il rimbalzo. Appena il pallone ti passa sopra la testa sei già girato, e il primo passo è incrociato e lungo verso dove cadrà la palla, non verso l'uomo. Chi aspetta di capire dove atterra parte in ritardo e non lo recupera più
  3. Gli occhi: una volta girato non cercarlo con la testa, sentilo col braccio. Braccio interno appoggiato leggero sul suo fianco: ti dice dov'è e quanto sta spingendo senza farti girare il collo, e ogni volta che giri il collo perdi un passo. Provalo nel riscaldamento, uno ti lancia la palla alle spalle e tu vai: dieci per lato, e in due minuti capisci quale lato hai sporco