TrincheBalk

Ti tolgono sempre all'intervallo?

Il mister guarda anche la fine del primo tempo. Resta concentrato, ma se sei stanco non nasconderlo.

Fallo così

  1. Nel finale, segui ancora palla e compagni.

  2. Chiedi al mister di provare angoli o punizioni in allenamento.

  3. Quando esci, saluta chi entra.

Dolore o troppa stanchezza? Fermati e avvisa un adulto. Non aggiungere corse o tiri di nascosto.

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Un cambio non misura quanto vali.

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Luis, il founder

Luis · il founder

Ti tolgono all'intervallo, ti dicono bravo, e la domenica dopo succede uguale?

Qui sotto c'è a che minuto viene deciso davvero quel cambio, e cosa ci fai dentro.

Cosa succede davvero

Quel cambio non lo decide negli spogliatoi. Lo decide mentre tu sei ancora in campo.

Nei primi venti corrono tutti e non si distingue nessuno. È dal trentesimo in poi che si vede chi tiene e chi comincia ad amministrare, e lui quella parte lì la guarda con la lavagna già in testa.

Quando entra dentro, il tuo nome è già scritto o è già cancellato.

Dettaglio da pro

Quel cambio ha un preavviso di venti minuti, e quasi nessuno lo usa. Verso il venticinquesimo uno si alza a scaldare: guarda chi è e da che parte corre. Se fa il tuo ruolo, quelli sono gli ultimi minuti che hai, e vanno spesi tutti.

E quando esci, esci correndo: mano a chi entra e ti siedi in prima fila, non in fondo. Quando la partita si mette male il mister guarda la panchina, e vede chi è ancora dentro.

Fallo ora, passo per passo

Dentro quei quarantacinque, tre cose:

  1. Gli ultimi dieci del primo tempo sono i tuoi. Lì rallentano quasi tutti, aspettano il fischio. Tu alzi, e l'ultima cosa prima dell'intervallo è una corsa vera, non una camminata verso il tunnel
  2. Prenditi una cosa che, se esci, se la deve prendere un altro: i calci d'angolo, le punizioni da fuori. Chi batte non si toglie con una riga sola
  3. Martedì e giovedì resti dieci minuti in più a batterne venti a campo vuoto. Non lo dici a nessuno: quando serve uno che batte, il tuo nome c'è già