Ti murano sempre? Sposta la palla
Il difensore mette la gamba dove pensa che vada la palla. Un tocco di lato e la gamba non c'è più.
Fallo così
Alza la testa prima del tocco.
Spostala un po' di lato con l'esterno del piede.
Tira subito, senza guardare di nuovo.
Allenati
Col mister, prova un piccolo tocco di lato e un tiro basso, senza avversario.
Bravo! Fatto.
Non tirare addosso a un compagno per fare una prova. Se senti dolore, fermati e avvisa un adulto.
Ricorda
Tocco di lato, poi tiro.
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Luis · il founder
Tiri dal limite e la gamba di quello davanti è sempre lì, e in più ti dicono che ci pensi troppo?
Qui sotto c'è perché te lo murano, e le tre cose per tirare dove la sua gamba non arriva.
Cosa succede davvero
Non te lo murano perché sei lento. Te lo murano perché glielo annunci.
Al limite il difensore non para il tiro: per pararlo dovrebbe vedere partire la palla e poi muoversi, e a quella distanza il tempo non c'è. Para la linea. Guarda dove va il tuo ultimo tocco, e se va dritto in avanti sa già da dove partirà il pallone: mette la gamba lì, non addosso a te, sulla linea, e aspetta che il pallone ci sbatta contro.
Per questo pensarci meno non cambia niente. Puoi decidere in un decimo di secondo: se il tocco va dritto, la linea gliel'hai già data.
E non ti serve un tocco in più, che al limite è proprio il tempo che lui aspetta. Ti serve lo stesso tocco, da un'altra parte.
Dettaglio da pro
La testa si alza prima del tocco, non dopo. Mentre la palla viaggia verso di te guardi dov'è il portiere e su che linea il difensore ha messo i piedi, poi tocchi e calci senza riguardare. Chi alza la testa dopo il tocco largo gli ridà il tempo che gli aveva appena tolto.
E quaranta centimetri vuol dire quaranta, non un metro. Se la porti troppo larga il tocco diventa una corsa, lui ha il tempo di fare un passo e ti ritrovi la stessa gamba sulla linea nuova. Quaranta centimetri bastano per uscire dalla sua linea, e sono così pochi che a te non costano niente.
Fallo ora, passo per passo
Le tre cose, dal prossimo allenamento:
- Il tocco, come si fa: con l'esterno del piede forte, palla attaccata, quaranta centimetri di lato e zero in avanti. Se va in diagonale verso la porta gli ridai la linea, solo un po' più storta. Il piede d'appoggio scende accanto alla palla mentre lei si sta ancora fermando, e il tiro parte da lì: tocco, appoggio, tiro. Tre tempi, non quattro
- Quando: in allenamento su ogni tiro da fuori, come nel video. In partita invece lo usi quando lui è davanti a te, a un passo o due, già piantato sulla linea. Se è a tre o quattro metri il tocco di lato gli regala il tempo di riaggiustarsi, e se la palla ti arriva già larga sul piede forte il tocco te l'ha fatto il passaggio: lì calci di prima
- Come lo alleni: in coppia, il compagno a due metri pronto a chiudere, tu al limite. Venti tiri rasoterra a tre quarti di forza, e ogni volta decidi tu se il tocco va dritto o largo, senza dirglielo: lui chiude come in partita, con la gamba. Alla fine contate quanti ne ha murati dei dritti e quanti dei larghi. Quella differenza ti convince più di qualsiasi spiegazione, e dopo un paio di settimane il piede lo fa da solo
