Sei lento? Chiedilo al mister
Di bocca in bocca la frase perde pezzi. Ti serve quella intera. Ce l'ha solo chi l'ha detta.
Fallo così
Chiedi al compagno: l'hai sentito tu? Con che parole?
Da solo, senza nomi: mister, sulla velocità come mi vedi?
Era vero? Chiedi un esercizio. Domenica chiedi la palla.
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Una frase riportata non è intera.
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Luis · il founder
Un compagno, sottovoce: ho sentito il mister che diceva al vice che sei lento. E tu una settimana a correre a vuoto?
Qui sotto c'è come lo verifichi con una domanda, e cosa fai se era vero davvero.
Cosa succede davvero
Il guaio non è che te l'hanno riferita. È che ci hai lavorato sopra senza sapere cosa ha detto.
Sei lento non è un difetto: sono almeno tre. Lento a partire nei primi metri, lento a girarti con la palla, lento a leggere dove va. Si allenano in tre modi diversi, e correre a vuoto non ne sistema nessuno.
La frase di seconda mano non ti serve neanche se è vera: ti serve quella intera, e ce l'ha solo chi l'ha detta.
Dettaglio da pro
Col compagno che te l'ha riferita non litighi. La prossima volta che ti porta una frase, le due domande del video, e quello che ti dice non lo passi a nessuno: ogni giro perde un pezzo, e stavolta il giro saresti tu.
E la frase che il mister ti ha detto in faccia la scrivi sul telefono la sera stessa, con le sue parole. Tra un mese conta solo quella.
Fallo ora, passo per passo
Cosa fai, in ordine:
- A fine allenamento, da solo, al mister. Niente nomi e niente ho sentito che: «Mister, sulla velocità come mi vedi? C'è una cosa precisa su cui devo lavorare?» Se dice che va tutto bene, finisce lì: non vai a cercare chi l'ha messa in giro
- Se era vero, gli fai dire quale: la partenza, girarmi, leggere? E gli chiedi un esercizio solo per quella. Esci con una cosa che si allena, non con un'etichetta
- Due settimane su quella cosa, a fine allenamento, davanti a lui. Poi il discorso lo riapri tu: mister, la partenza come la vedi adesso? E domenica la palla la chiedi lo stesso: lento non vuol dire fermo
