TrincheBalk

Il mister nuovo non ti conosce

Lui non ha visto i tuoi gol. Vede come ti alleni oggi. Riparti da zero.

Fallo così

  1. Ascolta cosa chiede il nuovo mister.

  2. Ruolo nuovo? Di': ok mister, ci provo.

  3. Chiedigli: cosa posso fare di più?

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Luis, il founder

Luis · il founder

Eri il pupillo del mister vecchio e quello nuovo ti tratta come uno appena arrivato?

Qui sotto c'è perché quella fiducia non era tua, e le tre frasi che ti bruciano il posto con un mister nuovo.

Cosa succede davvero

Se sei forte si vede. Non nelle prime due settimane, no.

Lui non ha visto i tuoi gol, e il tuo nome nella lista dei rigori l'ha scritto uno che a giugno se n'è andato. Quello che vede è un ragazzo che si scalda camminando e che storce la faccia quando lo sposta di ruolo.

Un mister nuovo la prima cosa che cerca non è chi è forte: è chi gli complica il lavoro. E il pupillo di quello vecchio in quella lista ci finisce per primo, non per cattiveria: è quello che ha più da perdere, e lo fa vedere a ogni allenamento.

La fiducia che avevi non era tua. Era un accordo tra te e una persona che non c'è più.

Dettaglio da pro

Il mister nuovo si fa un'idea di te prima di vederti giocare una partita vera. Se la fa dal riscaldamento, da come prendi un cambio, da chi resta dieci minuti dopo il fischio. Quell'idea se la fa nelle prime due settimane e poi, come tutti, la difende. Il tempo per cambiarla ce l'hai adesso, non a Natale.

Pellegrini era il capitano della Roma. Nell'estate 2025 è arrivato Gasperini, gli ha tolto la fascia, e lui era a un passo dall'addio. È rimasto. Il 21 settembre il mister nuovo lo ha mandato in campo a sorpresa nel derby con la Lazio, e lui lo ha deciso nel primo tempo.

Fallo ora, passo per passo

Le tre frasi che ti bruciano, e cosa dici al posto loro:

  1. L'anno scorso facevamo così. Vale anche detta con le buone, tipo: col mister di prima io stavo più alto. Ogni volta che nomini quello vecchio gli stai dicendo che lui è il secondo. Da dire invece: niente. Fai la cosa come la chiede lui, per intero, e se non ti torna gliela chiedi a fine allenamento, da solo: mister, così va bene?
  2. Io lì non gioco. Se nelle prime settimane ti mette in un ruolo che non è il tuo non ti sta punendo, ti sta misurando, e la faccia storta la vede prima del primo tocco. Da dire invece: ok mister, e la giochi al massimo. Chi dice sì a un ruolo che non gli piace è il primo a cui ridà il suo
  3. Perché non gioco io? Nel primo mese il posto non si nomina, e nemmeno i rigori o la fascia. Se proprio devi parlargli, una volta sola, dopo l'allenamento, e la domanda è un'altra: cosa vuoi da me in più? È l'unica domanda a cui un mister nuovo risponde volentieri, perché gli stai dicendo che decide lui