Il «mai» non lo sa nessuno
Il mister vede lo stop sbagliato. Il «mai» ce lo mette lui. Chi diventerai non lo sa nessuno, nemmeno lui.
Fallo così
Spezza la frase del mister: butta il «mai», tieni l'errore.
Martedì, venti palloni: conta quanti ne stoppi bene.
Scrivi il numero sul telefono. Stesso test ogni settimana.
Allenati
Un compagno ti passa venti palloni. Conta gli stop buoni.
Bravo! Fatto.
Quella frase torna a ogni allenamento? Ti toglie la voglia di andare al campo? Non è più una correzione. Dillo a casa o a un dirigente della società.
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Chi sarai non lo sa nessuno.
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Luis · il founder
Stop lungo, e il mister davanti a tutti: così non diventerai mai calciatore?
Qui sotto ci sono le altre frasi che tirano fuori, ognuna col suo test del martedì.
Cosa succede davvero
Il mister vede lo stop. Il mai ce lo mette lui.
Migliaia di atleti, calcio compreso: tra chi da grande arriva a livello internazionale, quattro su cinque a diciassette, diciotto anni a quel livello non c'erano. Non vuol dire che arrivi. Vuol dire che a quell'età il mai non lo sa nessuno, nemmeno il mister.
Quello che sa è il pezzo prima: cosa hai sbagliato. Da lì esce un test. Dal mai non esce niente.
Dettaglio da pro
I numeri li scrivi sul telefono, e al mister non li fai vedere. Non serve a lui: serve a te. Se tra un mese i numeri vanno meglio, è migliorato quel gesto: non ti dice dove arrivi. Se no, sai su cosa lavorare.
Tutto dentro l'allenamento: niente ore in più per conto tuo, e la scuola resta dov'è.
Se quella frase torna a ogni allenamento e ti toglie la voglia di andare al campo, non è più una correzione: dillo a casa o a un dirigente della società.
Fallo ora, passo per passo
Le altre frasi, spezzate in due. Via il mai, resta il test:
- «sei lento»: chiedi al mister se parla di partenza o di scelte. Partenza: martedì, dopo il riscaldamento, cinque scatti da venti metri, un compagno ti dà il via e ti cronometra. Segni il migliore. Scelte: vale il test qui sotto
- «non vedi niente»: è la testa giù mentre arriva la palla. In partitella un compagno da fuori conta, su dieci palloni, quante occhiate alle spalle dai prima del controllo
- «non hai carattere»: dopo la prima palla che sbagli in partitella, conta quanti palloni chiedi a voce nei cinque minuti dopo. Si contano le richieste, non il carattere
Stesso test, stesso compagno, ogni settimana per un mese.
