TrincheBalk

Hai detto sì ma non hai capito

Se dici sì, il mister pensa che hai capito. Se poi sbagli, si arrabbia di più.

Fallo così

  1. Alla prima pausa, avvicinati al mister.

  2. Chiedi: mi fai vedere dove devo stare?

  3. Ripeti: quindi sto qui quando la palla è là?

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Chiedere non è da scarsi.

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Luis, il founder

Luis · il founder

Dici sì mister, non hai capito niente, e il secondo urlo arriva davanti a tutti?

Qui sotto c'è cosa dirgli quando non hai capito niente, e quando dirlo.

Cosa succede davvero

Per te è stato un equivoco. Per lui no.

Hai detto sì, quindi per lui hai capito. Se rifai la stessa cosa non pensa che non hai sentito: pensa che non ascolti. Per questo il secondo urlo è più forte, e davanti a tutti.

E più stretto, urlato da trenta metri, può voler dire tre cose diverse. Il problema non è non averlo capito. È coprirlo con un sì.

Dettaglio da pro

La domanda falla da vicino e a voce normale, mai urlando dal campo. Da lontano sembra che lo contesti, da vicino sembra che ti interessi.

E se c'è una parola che ti urla sempre, a fine allenamento chiedigli una volta sola cosa intende di preciso. Da lì in poi la capisci al primo urlo.

Dire non ho capito non ti fa sembrare scarso. Ti fa sembrare uno che vuole giocare.

Fallo ora, passo per passo

Quando non hai capito niente, così:

  1. Non chiedergli di rispiegare: chiedigli di fartelo vedere. Mister, dove mi vuoi quando la palla è lì? Lui ti indica un punto, e un punto non si capisce male
  2. Se l'esercizio non si ferma, non restare fermo a pensarci. Fai la cosa più vicina a quello che hai sentito, e alla prima pausa vai da lui. Due passi, e la domanda
  3. Quando te l'ha fatto vedere, ripetiglielo in poche parole: quindi qui, anche con la palla di là? E la giocata dopo la fai esattamente così, perché è quella la risposta che aspetta