Guarda la squadra più grande
Giocano sul tuo campo. Tra un anno tocca a te. Loro li puoi copiare.
Fallo così
Prima scegli una cosa da guardare nel tuo ruolo.
Guarda quel giocatore, non la palla.
Al prossimo allenamento copia quella cosa uguale.
Allenati
Guarda una partita dal vivo. Segui un solo giocatore per venti minuti.
Bravo! Fatto.
Ricorda
Guarda lui, non la palla.
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Luis · il founder
Ti ripeti che nessuno ti insegna niente, e la squadra sopra la tua, che gioca sul campo dove ti alleni, non sei mai andato a vederla?
Qui sotto c'è perché quella partita ti insegna più di tutti i video che salvi, e le tre cose per guardarla bene: cosa chiederti, dove metterti e cosa farci il giorno dopo.
Cosa succede davvero
Il giocatore che ti serve non è in tv. È a tre metri da te, con un anno o due in più.
I campioni che guardi sul telefono hanno un altro corpo, un altro campo e un'altra velocità: li ammiri, ma non li puoi copiare, perché quello che succede a loro a te non capita mai. E la telecamera segue il pallone: del tuo ruolo vedi solo i due secondi in cui lo tocca, mai quello che fa senza palla, che è dove si decide quasi tutto.
Quello della categoria sopra la tua gioca sullo stesso campo, con le stesse buche e le stesse righe, e fa le cose che tra un anno toccheranno a te, con un corpo molto più vicino al tuo di qualsiasi campione. È l'unico che puoi copiare davvero.
E dal vivo nessuno sceglie l'inquadratura al posto tuo: puoi guardare lui anche quando la palla è dall'altra parte.
Dettaglio da pro
La domanda la puoi fare anche a lui. È del tuo club, lo incroci davanti agli spogliatoi, e a uno della categoria sopra non capita quasi mai che un più piccolo gli chieda come fa una cosa precisa: di solito risponde volentieri. Non come fai a giocare così bene, ma ti ho visto sul primo palo, quando parti? Precisa così. Ti risponde in trenta secondi, e quei trenta secondi valgono più di qualsiasi tutorial, perché te li dice uno che quella cosa l'ha imparata un paio d'anni fa, sullo stesso campo dove sei tu adesso.
E da quel giorno, quando lo guardi dalla ringhiera, lui sa che ci sei.
Fallo ora, passo per passo
Le tre cose, la prossima volta che giocano in casa:
- La domanda la scegli prima di uscire di casa, non alla ringhiera. Prendi la tua ultima partita e l'azione che ti è andata peggio, e falla diventare una domanda su di lui: cosa fa quando il cross arriva dal lato opposto, da che parte chiude quando l'ala punta, dove si mette quando il suo portiere ha la palla. Una sola, scritta sul telefono. Se in venti minuti a lui non capita mai, tieni la domanda e torni la volta dopo: non cambiarla con una più comoda
- Mettiti alla ringhiera all'altezza della zona dove la tua domanda succede, non a metà campo. E guarda lui, non la palla, nei tre o quattro secondi prima che la palla arrivi dalle sue parti: il primo passo, dove gira la testa, a che distanza sta dal suo uomo. Quando la palla gli arriva, la cosa è già decisa. Vacci da solo, o almeno mettiti da solo: in gruppo alla ringhiera si commenta la partita, e chi commenta guarda il pallone
- Al primo allenamento dopo provi solo quella cosa, copiata identica, anche se ti sembra strana. Non la tua versione: la sua, con il suo primo passo e il segnale su cui parte. Alla tua velocità adatti solo due cose: la distanza dal suo uomo e di quanto anticipare la partenza. Le prime volte ti viene male, ed è giusto così: se te la aggiusti subito, torni a fare quella di prima. Due settimane sulla stessa, poi torni alla ringhiera con la domanda dopo
