TrincheBalk

Torni dalla panchina senza ruggine

Se stai fermo, le gambe perdono lo scatto. Lo ritrovi con pochi scatti, fatti da caldo.

Fallo così

  1. Chiedi al mister come prepararti se giochi poco.

  2. Fai con lui il riscaldamento prima degli scatti.

  3. Tra uno scatto e l'altro, riposa quanto dice il mister.

Dolore, febbre o troppa stanchezza? Fermati e avvisa un adulto. Niente ultimo scatto di prova. Chiedi al medico prima di riprendere.

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Gli scatti si preparano col mister.

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Luis, il founder

Luis · il founder

Quattro domeniche in panchina, ti trattano da fresco e al primo scatto le gambe non rispondono?

Qui sotto trovi quanti scatti fare e quando non farli mai.

Cosa succede davvero

Lo scatto al massimo non si conserva stando fermi. Si perde.

In settimana quasi nessuno corre alla velocità della partita, e chi non gioca resta settimane senza toccarla. Il primo che se ne accorge è il muscolo dietro la coscia, quello che allo scatto lavora al limite.

Per questo chi rientra dopo un mese di panchina, se nessuno l'ha preparato, rischia lo stiramento proprio al primo scatto vero.

Dettaglio da pro

Se allo scatto senti tirare dietro la coscia, anche poco, ti fermi lì. Non finisci la serie e non provi «un ultimo per vedere»: è quello che rischi di pagare per settimane. Se hai sentito un colpo secco, zoppichi o il giorno dopo tira ancora, prima di riprovarci ti fai vedere dal fisio o dal medico.

E quando ti chiamano per entrare, il riscaldamento a bordo campo non è una passeggiata: dentro ci metti due allunghi veri, al novanta. Così il primo scatto della partita non è il primo della giornata.

Fallo ora, passo per passo

Quanti e quando, sempre d'accordo col mister:

  1. Quanti: la scala del video (settanta, novanta, cento) e poi due o tre al cento. Cinque-sei scatti da trenta metri in tutto, non di più. Una volta a settimana, due se resti fuori a lungo
  2. Come: dopo il riscaldamento, prima della parte faticosa. Tra uno e l'altro due minuti camminando. Se l'ultimo ti sembra più lento del primo, hai finito
  3. Mai: a freddo, a fine seduta quando sei cotto, sul campo pesante dove scivoli, con la febbre o con un fastidio dietro la coscia. E mai da solo, di nascosto dal mister

Appena torni a giocare minuti veri non ti servono più: la velocità te la dà la partita.