Di testa la mandi sempre alta
Il salto cambia il colpo di testa. Prima chiedi al mister. Gli esercizi devono essere adatti alla tua età.
Fallo così
Chiedi al mister se puoi allenare il colpo di testa.
Guarda come mostra il salto e il punto di contatto.
Indica a terra il punto dove deve rimbalzare la palla.
Non provare colpi di testa da solo. Dopo una botta, mal di testa, nausea o capogiri? Fermati e avvisa un adulto. Serve il medico prima di riprendere.
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Di testa solo con chi ti allena.
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Luis · il founder
Ci arrivi primo, ci metti tutto il collo, e la palla vola sopra la traversa o finisce in braccio al portiere?
Qui sotto c'è perché sale anche quando dai tutto, e le tre cose per mandarla giù: quando staccare, dove mirare e quanto spingere.
Cosa succede davvero
Non ti manca forza. Ti manca il punto.
Di testa il pallone va dove guarda la fronte nel momento in cui lo tocchi. Se lo prendi sotto la metà, la fronte guarda in su e la palla sale, e tutta la forza che ci metti serve solo a mandarla più in alto. Se lo prendi in mezzo va dritta, all'altezza delle mani del portiere, e basta un niente per mandarla sopra.
E sotto ci arrivi quasi sempre per lo stesso motivo: aspetti la palla e salti quando ce l'hai già addosso. La colpisci mentre stai ancora salendo, la testa va verso l'alto e il pallone va con lei.
Poi c'è il portiere. Una palla all'altezza del petto o della testa la blocca senza muoversi, le mani sono già lì. Una che scende lo costringe a piegarsi, a buttarsi, e da terra si arriva sempre dopo.
Un colpo di testa forte e alto per lui è una parata comoda. Uno meno forte ma verso terra è un problema suo.
Dettaglio da pro
Rimandala da dove è arrivata.
Mentre il cross viaggia il portiere si sposta insieme al pallone, verso il palo lontano. Se di testa la giri dalla parte da cui è partito il cross, lo prendi mentre sta andando dall'altra parte: per tornare indietro deve fermarsi, cambiare appoggio e poi buttarsi, e una palla che scende non gli lascia il tempo di fare tutte e tre le cose.
La porta la guardi una volta sola, prima che parta il cross. Dopo, occhi solo sul pallone: in aria non hai tempo di cercarla, e se alzi la testa per vederla la palla sale con te.
Fallo ora, passo per passo
Le tre cose, dal prossimo allenamento:
- Quando staccare: prima di quanto ti viene. La palla la devi trovare quando sei già in cima al salto, non mentre stai ancora salendo: meglio arrivare lassù un attimo prima e aspettarla, che arrivarci in ritardo e prenderla da sotto. E per staccare prima devi partire prima: i passi verso la palla li fai mentre il cross è in volo, non quando hai capito dove cade
- Dove mirare: non l'incrocio, il prato. Scegli un punto per terra un paio di metri davanti alla linea, vicino al palo, e mandala lì. Il rimbalzo lavora per te: il portiere deve abbassarsi, e la palla gli cambia altezza proprio mentre ci arriva. Se miri l'incrocio ti basta sbagliare di poco per mandarla sopra
- Quanto spingere: dipende da come arriva. Se il cross è teso la forza ce l'ha già il pallone: collo chiuso, fronte ferma, e il busto lo porti avanti lo stesso ma corto, senza caricarlo: gli dai la direzione, non la botta. Il carico pieno, busto indietro e poi avanti, ti serve quando la palla arriva lenta, a campanile, o quando la vai a prendere tu da lontano. Caricare a tutta su un cross teso è il modo più sicuro per mandarla in curva
In allenamento: un compagno te la lancia a mano da quattro o cinque metri, piano, e davanti alla porta metti un cono per terra. Contano solo quelle che toccano terra prima della linea.
