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Coro in panca? Cambia posto

Il coro al mister non arriva. Arriva a te: entri già convinto che non serve a niente. Scegli dove ti siedi.

Fallo così

  1. A chi guida il coro, da soli: domenica cambio posto.

  2. Domenica siediti dove vedi la partita. Occhi in campo.

  3. Se ti sfotte: può darsi, intanto io entro pronto.

Se il coro prende di mira te o un compagno, anche in chat, dillo subito al mister e a casa. Anche se lo guida il tuo migliore amico. Se è il mister a trattare male qualcuno, o non ti ascoltano, dillo a casa. E in segreteria chiedi chi è il responsabile safeguarding. Minacce, spinte o paura, anche una volta sola? Chiedi subito aiuto a un adulto.

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Il coro cambia te, non il mister.

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Luis, il founder

Luis · il founder

In fondo alla panca parte il coro contro il mister, e a guidarlo è il tuo migliore amico?

Qui sotto c'è come ti sposti senza perderlo, cosa gli dici, e quando il coro non è più un coro.

Cosa succede davvero

Il coro non è contro il mister. È il modo per stare in panca senza sentirsi uno scarto, e il tuo amico lo guida per lo stesso motivo per cui tu ridi: fa meno male ridere che guardare.

Non si litiga e non si fa la predica: a uno che sta male gli dai un motivo in più per restare lì. Si cambia posto, e glielo si dice prima. E l'umore gira anche al contrario: se entri pronto, lo vede.

Dettaglio da pro

Quando entri e giochi bene, il coro ti dirà che sei il cocco del mister. Non rispondi, e lunedì con lui parli d'altro.

E il coro ha un limite: se prende di mira te o un compagno, in panca o in chat, non è più un coro. Dillo subito al mister e a casa, anche se a guidarlo è il tuo migliore amico. Se è il mister a trattare male qualcuno, o non ti ascoltano, parlane a casa e in segreteria chiedi chi è il responsabile safeguarding. Minacce, spinte o paura, anche una volta sola: chiedi aiuto subito a un adulto.

Fallo ora, passo per passo

Le tre cose:

  1. In settimana, fuori dal campo, a quattr'occhi: «Quando parte il coro, poi entro convinto che non serve a niente. Domenica mi siedo più avanti. Non ce l'ho con te.» Una volta sola, non davanti agli altri
  2. Domenica ti siedi dove vedi la partita. Se ti chiama: «resto qua, da qui si vede meglio». Se ti sfotte, la frase del video: «può darsi, intanto io entro pronto». Stessa risposta, stesso tono, ogni volta
  3. Gli lasci la porta aperta: vieni, guardiamo il loro terzino, una cosa sola da vedere. Se viene, il coro ha perso chi lo guida. Se resta là, l'amicizia è il resto della settimana, non quei novanta minuti