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Ogni arbitro fischia diverso

Ogni arbitro è diverso. Guarda cosa fischia e capisci com'è. Non cercare scontri per provarlo.

Fallo così

  1. Guarda il primo fallo che fischia.

  2. Cerca la palla, senza spingere o tirare maglie.

  3. Alla pausa, di' al compagno cosa hai visto.

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Le regole valgono anche senza fischio.

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Luis, il founder

Luis · il founder

In amichevole lo lasciavano correre, e alla prima giornata lo stesso intervento è giallo?

Qui sotto c'è perché l'arbitro non ce l'ha con te, e come prendergli le misure in tre mosse, prima che le prenda lui a te.

Cosa succede davvero

Non è cambiato il regolamento. È cambiato chi lo applica.

Il regolamento non dice quanto contatto è troppo. Dice che un contrasto è fallo quando l'arbitro lo considera negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata, e che quello imprudente si ammonisce. Lo considera lui: il confine lo mette chi fischia, e ogni domenica ne hai uno diverso.

In amichevole il confine era largo, si giocava e basta, e per settimane il tuo corpo si è tarato lì. Alla prima giornata entri con quella taratura, e il primo a pagarla sei tu.

Il guaio non è il giallo, è quello che viene dopo. Con un cartellino preso così presto hai tutta la partita davanti e non puoi più entrare su niente: o diventi un birillo, o ti giochi il secondo. E intanto ti racconti che ce l'ha con te.

Non ce l'ha con te. Ha un metro, e te l'avrebbe fatto vedere gratis, se glielo avessi chiesto tu.

Dettaglio da pro

Il primo cartellino della partita guardalo anche se lo prende uno di loro. È il confine che l'arbitro ha tracciato davanti a tutti, e da quel minuto, se vuole restare credibile, lo stesso intervento lo deve punire uguale, da una parte e dall'altra. Quindi non guardarlo come un regalo, guarda il gesto: da dove è entrato, con che gamba, in che zona del campo. Da lì quel gesto costa giallo anche a te, e nessuno te lo ripete.

La maggior parte dei ragazzi quel cartellino lo festeggia e basta. Tu ci leggi il metro scritto, gratis, senza averlo pagato.

Fallo ora, passo per passo

Le tre cose, dalla prossima partita ufficiale:

  1. Il test, nei primi cinque minuti: un contrasto pulito a centrocampo, con la palla a distanza di gioco. Spalla contro spalla, braccia basse, mai da dietro e mai in scivolata. A centrocampo perché lì un fischio ti costa una punizione che non fa paura a nessuno, e un contrasto così pulito non è imprudente: gli stai chiedendo il metro, non ti stai giocando il cartellino. Nella tua area il test non si fa mai
  2. La lettura. Se lascia correre, quel duello lo giochi di fisico fino alla fine. Se fischia, da lì il duello lo vinci prima che cominci: arrivi sulla palla prima di lui e la giochi di prima, senza fermarti a contenderla. Se fischia e ti dice due parole, il prossimo di solito è il cartellino. E la sua risposta vale per la spalla, non per le mani: tenere l'avversario per la Regola 12 è fallo anche senza imprudenza, il metro lì non c'entra. La maglia non si tira nemmeno con quello che lascia correre tutto
  3. Giralo a tuo favore. Alla prima pausa lo dici al compagno che gioca vicino a te, una frase sola: questo lascia, oppure questo fischia tutto. E se fischia tutto, quando la palla ce l'hai tu mettici il corpo in mezzo e proteggila: chi ti marca la soglia non l'ha ancora cercata, ti arriva addosso in ritardo e il fischio va contro di lui. Non è buttarsi, è lasciar sbagliare lui