La finta funziona se prima hai tirato
Il difensore ha già deciso se tu tiri o no. Se non hai mai tirato, alla finta non crede.
Fallo così
Se hai spazio per tirare, prova un tiro.
Carica il tiro. Ferma il piede sopra la palla.
Poi sposta la palla dal lato libero e parti.
- 1Fai finta di tirare
- 2Lui si butta o allunga la gamba
- 3Lo salti dal lato libero
Allenati
Col mister, prova un tiro e una finta con lo stesso inizio.
Bravo! Fatto.
Ricorda
Prima tira. Poi lo spaventi.
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Luis · il founder
Fai la finta di tiro, ti viene pure bene, e lui resta lì piantato ad aspettare che finisci?
Qui sotto c'è perché non ci casca, e le tre cose per farlo cascare.
Cosa succede davvero
Una finta non la fa la gamba. La fa quello che è successo prima.
Quando carichi, il difensore non ha il tempo di studiarti il piede e poi decidere. Ha già deciso prima, con la partita che ha in testa: questo tira o non tira? Se fino a lì non hai mai calciato, la risposta ce l'ha già. La tua finta per lui è un film già visto: sta fermo, aspetta che finisci e ti chiude al tocco dopo.
Per questo cambiare finta non serve a niente. Puoi farla più veloce, più lenta, più bella: davanti a uno che il tuo tiro non l'ha mai sentito non c'è niente da fargli credere.
Non ti manca il piede giusto. Ti manca lo spavento.
Dettaglio da pro
Lo spavento si consuma. Ogni finta che vede senza un tiro dietro gli rimette in testa che tu non tiri, e dopo due o tre di fila è tornato a guardarsi il film. Per questo non fai solo finte: due finte, poi un tiro vero, anche se non è perfetto, e lo ricarichi.
E lo spavento non è di tutta la loro squadra, è di quel difensore lì. Se lo cambiano, o se ti sposti sull'altra fascia e te ne trovi davanti un altro, il tuo tiro magari l'ha visto da lontano, ma addosso non se l'è preso. Non dare per scontato che ci caschi: il primo pallone buono contro di lui lo calci.
Fallo ora, passo per passo
Le tre cose, dalla prossima partita:
- Il primo tiro lo fai presto, nel primo quarto d'ora, sul primo pallone che ti arriva al limite con un pezzo di porta libero. Non aspettare quello perfetto: quello perfetto arriva quando lui ha già deciso che non tiri. Più forte che preciso, deve sentire la botta. Se va fuori va fuori, non era quello il compito
- La finta è il tiro fino all'ultimo centimetro. Occhi sulla porta e non su di lui, piede d'appoggio accanto al pallone, braccio largo, gamba che carica tutta come la prima volta. Poi scende e si ferma sopra il pallone, a un soffio, senza toccarlo. Non è una finta più bella: è lo stesso tiro che gli hai già fatto vedere, ed è quel ricordo che lo fa cascare. Se la carichi a metà non gli ricordi il tiro, gli ricordi tutte le volte che non hai tirato
- Dopo la finta non lo guardi: lo superi subito, al primo tocco, dalla parte dove non c'è la sua gamba. Il momento in cui lui è giù o allungato è tutto quello che hai: se ti fermi a controllare se ci è cascato, al secondo tocco si è già rimesso in piedi
