Dopo l'errore, una parola col nome
Insultarti non ti dice cosa fare. Parlarti sì, se dici cosa fare. Col tuo nome davanti, ti guardi da fuori.
Fallo così
Due parole per il tuo ruolo, tipo: Luca, guarda l'uomo.
Dopo l'errore le dici piano, prima del prossimo pallone.
Provale martedì in allenamento. Domenica escono da sole.
Mai una parola sul corpo, tipo «piede fermo». Quel «sei scarso» ti segue anche fuori dal campo? Ti toglie il sonno o la voglia di giocare? Parlane subito con un adulto di cui ti fidi. Insieme sentite il medico o uno psicologo.
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L'insulto non corregge. Una parola sì.
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Luis · il founder
Stop sbagliato e ti dai dello scarso, e al terzo errore te lo dici prima ancora di toccarla?
Qui sotto ci sono le parole per il tuo ruolo, col tuo nome davanti, e quando le dici.
Cosa succede davvero
Parlarti funziona. L'insulto no: non è parlare, è rumore.
Trentadue studi messi insieme dicono che parlarsi aiuta, e che nei gesti di precisione conta più dirti cosa fare che caricarti. Che schifo non dice cosa fare: ti lascia lì, col pallone che arriva e la testa su quello di prima.
Col nome davanti cambia: in uno studio su chi parlava in pubblico, chi si parlava col proprio nome, come un telecronista, andava meglio. Ti guardi da fuori, e a uno da fuori gli dici cosa fare.
Dettaglio da pro
La parola è per il pallone dopo. Luca, non sbagliare è l'insulto vestito bene: dentro non c'è niente da fare. E mai una parte del corpo, tipo Luca, piede fermo: ti mette a pensare al gesto mentre lo fai, e il gesto che sai già fare va da solo.
Se quel sei scarso ti segue anche fuori dal campo, o ti toglie il sonno o la voglia di giocare, parlane subito con un adulto di cui ti fidi: insieme sentite il medico o uno psicologo.
Fallo ora, passo per passo
Le parole, due o tre, col tuo nome davanti. Le dici a bassa voce dopo ogni errore, prima che arrivi il prossimo pallone:
- Dietro. Difensore: Luca, guarda l'uomo. Luca, resta in linea. Luca, lunga in fascia. Portiere: Luca, guarda la palla. Luca, blocca e riparti corto
- In mezzo: Luca, cerca il libero. Luca, cambia gioco. Luca, un tocco e via
- Davanti: Luca, primo palo. Luca, dai e vai. Luca, resta in area
Al posto di Luca il tuo nome. Del tuo ruolo ne tieni due, le provi martedì in allenamento e domenica escono da sole.
