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Il passaggio che nessuno vede arrivare

Con l'esterno del piede il corpo non si gira. Il difensore non capisce dove va la palla.

Fallo così

  1. Colpisci col lato esterno, vicino al dito piccolo.

  2. Il piede a terra punta dove corri, non al compagno.

  3. Usala corta, cinque o dieci metri. Non lunga.

Allenati

Contro un muro, da tre passi, dieci minuti ogni sera. Prima piano, poi forte.

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Il corpo non dice niente.

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Luis, il founder

Luis · il founder

Il mister ti ha detto di giocare di piatto e di non fare il fenomeno, e adesso ogni passaggio te lo leggono prima che parta?

Qui sotto c'è cosa vede il difensore quando apri il corpo, e le tre cose per imparare l'esterno da solo, da stasera.

Cosa succede davvero

Il difensore non guarda la palla. Guarda il bacino e il piede d'appoggio.

Per giocare di piatto verso il tuo lato forte devi fermare la corsa, girare il bacino verso il compagno e piantare il piede d'appoggio che punta dove va la palla. Da dieci metri si vede benissimo, e si vede mezzo secondo prima che tu la tocchi. Il passaggio glielo racconti tu.

Con l'esterno il bacino resta dove stai correndo, il piede d'appoggio pure, e la palla parte da una falcata normale. Da fuori è un tocco di conduzione come gli altri, finché non è già andata.

Il mister non ha tutti i torti su una cosa: l'esterno buttato lì tanto per, quando il piatto passa e basta, è solo un numero. Il passaggio corto d'esterno è un'altra cosa: è il colpo più nascosto che c'è, e a questa età non lo insegna quasi nessuno.

Dettaglio da pro

Non guardare il compagno. Con il piatto devi, perché ti giri verso di lui. Con l'esterno no, e gli occhi sono la seconda cosa che il difensore legge dopo il piede d'appoggio. In più la palla ha un giro suo che la porta lontano da chi ti marca: se hai il difensore in mezzo, non giocarla dritta sul compagno, falla partire un passo di lato e lascia che il giro la riporti sulla sua corsa.

Quaresma contro l'Iran, Mondiali 2018, trentaquattro anni: esterno destro all'incrocio, senza aprire il corpo, e il portiere l'ha vista partire tardi. Il gesto è lo stesso che fai contro il muro da tre metri. Cambia solo quanto forte la colpisci.

Fallo ora, passo per passo

Da stasera, in ordine:

  1. Contro un muro, dieci minuti ogni sera, da tre metri, palla rasoterra. La prendi con l'esterno tra il mignolo e la caviglia, punta in giù e caviglia bloccata, e colpisci la metà interna del pallone, quella verso l'altro piede. Deve tornare con un giro: se torna dritta la stai prendendo di punta. Prima pulita, poi forte
  2. Dalla seconda settimana in movimento: conduci verso il muro e la giochi in corsa, con il piede a terra che punta dove corri, mai verso il muro. È tutto lì il trucco: il giorno che quel piede si gira verso il compagno, il difensore lo vede e l'esterno non serve più
  3. In partitella la usi solo quando il compagno ce l'hai dal lato del piede forte e hai uno addosso, sui cinque o dieci metri. Non la lunga, non il tiro. E contale: due partitelle, quante ne hai giocate d'esterno in corsa. Sotto le cinque comanda ancora il piatto