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Porta vuota e la mandi fuori

Dopo il dribbling puoi essere sbilanciato. A porta vuota basta un tiro calmo, come un passaggio.

Fallo così

  1. Calcia con l'interno del piede, come un passaggio.

  2. Guarda la palla, non la porta.

  3. Il piede a terra guarda il centro della porta.

Allenati

Supera un cono con la palla. Tira d'interno al centro della porta. Dieci volte.

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A porta vuota si passa.

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Luis, il founder

Luis · il founder

Porta vuota a otto metri, calci forte di collo, tutto sbilanciato, e va fuori?

Qui sotto c'è l'esercizio da fare a fine allenamento, quando sei stanco come a fine partita.

Cosa succede davvero

La porta vuota non si sbaglia per sfortuna. Si sbaglia perché usi il gesto sbagliato nel momento peggiore.

Hai appena saltato il portiere, senti gli altri che rientrano, e il corpo fa quello che fa sempre davanti alla porta: tira. Gamba lunga, collo, tutta la forza. Ma con l'equilibrio che ti resta dopo un dribbling è il gesto meno preciso che hai.

Il piatto invece lo usi in ogni passaggio, cento volte ad allenamento. È lui che ti serve lì.

Dettaglio da pro

Dopo il dribbling guarda la palla, non la porta. La porta non scappa, l'hai già vista prima di saltare il portiere. Chi la guarda mentre calcia alza il corpo e sporca il piatto.

E il piede d'appoggio accanto alla palla, puntato verso il centro della porta: la palla segue lui.

Se arriva su un rimbalzo e nessuno ti sta chiudendo, prima la fermi. Un tocco in più costa un secondo, quella palla sbagliata te la sogni per mesi.

Capita anche ai pro: Torres, Old Trafford 2011, salta De Gea e a porta vuota la manda fuori.

Fallo ora, passo per passo

L'esercizio, dieci minuti con un cono che fa il portiere:

  1. Cono a sei metri dalla porta, in mezzo. Parti palla al piede da venticinque metri, lo salti di lato e chiudi come nel video. Dieci di fila: se ne sbagli una, riparti da zero
  2. Poi un compagno parte due metri dietro di te e ti insegue. Non deve prenderti, deve metterti fretta. Il gesto resta lo stesso: è la testa che impara a stare calma
  3. Per ultimo salta il cono largo, verso il fondo, così la porta ti resta di sbieco. È la più difficile: piatto verso il centro della porta, mai sul palo lontano